Emozioni nell’opera lirica: arte, passione e chimica dell’incanto. Un percorso in sette tappe.

Il colpo di fulmine

Rossini, “La Cenerentola” –Un soave non so che

https://www.youtube.com/watch?v=-3GVOGRViDQ

Nell’opera l’innamoramento è così: inarrestabile, fortissimo. E soprattutto istantaneo. Del resto il libretto non lascia spazio a relazioni troppo sofisticate: ciò che fa scattare il colpo di fulmine è per lo più “il bel sembiante”, la bellezza dell’oggetto di desiderio che nel giro di un’aria e quattro strofe diventa già simbolo supremo d’amore. Eppure la semplicità di questa concezione riflette una sensibilità diffusa nelle primissime fasi di un amore che sboccia: l’attrazione verso due elementi “magnetici” nell’altra persona, lo sguardo e il sorriso. Che a volte fanno scattare quel soave non so che di cui parla Rossini.

La seduzione

Bizet, “Carmen” – Pres des remparts de Seville

https://www.youtube.com/watch?v=sHjnVz7Ayyw

L’opera è per tradizione maschilista e la seduzione è donna. Ma alcuni compositori sono riusciti a mostrare le sfumature più sottili di questa “trappola” femminile: primo tra tutti Bizet, che con la sua Carmen ha incarnato l’essenza suprema della seduzione. La bella zingara riesce a far cedere persino il suo carceriere, con questa allegra seguidilla che poi si trasforma in duetto.

Io e te, fuori dal mondo

Rossini, “Il Barbiere di Siviglia” – Ah, qual colpo inaspettato

https://www.youtube.com/watch?v=En7uUiHIFoY

Aria ebete. Sguardo perso. Totale noncuranza per ciò che accade attorno. L’opera sa rendere perfettamente questo stato di “instupidimento” in cui a volte ci getta l’amore. Forse la passione dell’incanto trova in questo momento la sua massima espressione: Rossini ci scherza sopra con una musica lieve e gorgheggiante, e il resto lo fa la storia. I due innamorati cantano la loro gioia incuranti di un imminente pericolo, di cui inutilmente cerca di avvisarli Figaro, il factotum che ha reso possibile la loro unione.

La gelosia

Verdi, “La traviata” – Invitato qui a seguirmi – Ogni suo aver tal femmina

https://www.youtube.com/watch?v=ctxQlW_A2Zs

https://www.youtube.com/watch?v=lCkyyuuZHME

Se nell’opera le emozioni positive sono intense, quelle negative sono ancora più dirompenti. Prima tra tutte, la gelosia: che a volte si manifesta in modo furioso, come nel caso di Alfredo e Violetta ne “La Traviata”. Lui è convinto che lei sia innamorata di un altro, e le scaglia addosso tutto il suo disprezzo. Che alla fine si trasforma in uno dei gesti più terribili per l’etichetta del secolo scorso, il “pubblico pagamento” per l’amore ricevuto.

Il tradimento

Mozart, “Don Giovanni” – Mi tradì quell’alma ingrata

https://www.youtube.com/watch?v=ftTqrhv6OAI

Dalla rabbia esplosiva alla sofferenza solitaria. Elvira ha scoperto la natura traditrice di Don Giovanni e canta tutto il suo dolore, eppure è divisa tra rabbia e amore. Costruendo nei suoi personaggi con un sottile spessore psicologico, Mozart mostra tutta la contraddittorietà umana quando si parla di sentimenti.

La morte

Puccini, “La boheme” – Sono andati?

https://www.youtube.com/watch?v=FmEJnJZ8iSc

E’ il finale della metà delle opere romantiche: la morte di uno dei due innamorati. A volte è proprio questo il momento della massima espressione musicale, e le arie più belle sono proprio quelle cantate in punto di morte. Qui Rodolfo e Mimì ripercorrono tutte le tappe della loro breve e tormentata relazione, e prima di morire lei gli canta tutto il suo amore: “ho tante cose che ti voglio dire, o una sola ma grande come il mare”…

Il lieto fine

Donizetti, “L’elisir d’amore” – Ei corregge ogni difetto

https://www.youtube.com/watch?v=UI8VUsb2Z7s

Ma quando le cose finiscono bene, lo fanno in grande. Talvolta anche con l’aiuto di un deus ex machina: è il caso dell'”Elisir d’amore”, in cui addirittura il lieto fino è attribuito a un “magico liquore” che il furbo Dottor Dulcamara vende a destra e a manca in un povero villaggio. Garantendo a tutti quanti felicità e amore.

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